Non una zuppa qualunque!

Non un piatto qualunque; la mia zuppa di pesce è la prima zuppa di pesce che preparo in vita mia. Non sono una cuoca, non cucino abitualmente e non ho profonde conoscenze gastronomiche. Mi limito ad osservare, a chiedere ed imparare.

Così ieri pomeriggio sono andata in Pescheria (non dal mio pescivendolo di fiducia, anche perché in pescheria non ci vado quasi mai!); ho scelto la Pescheria in base al numero di clienti presenti dentro (ciò che chi si definisce uno snob gourmet non dovrebbe mai fare!) e quando il proprietario mi ha detto: “Prego Signorina, che prende?”, mi son detta “Bohhhh!!”

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Ma tanto lui lo saprà bene cosa ci vuole per una Zuppa di pesce! Così ho chiesto e mi ha subito accontentata: un pò di pesciolini sconosciuti vari, “quelli che danno sapore”, scorfano, triglie, acquerello, un paio di cozze nere e dei bellissimi gamberi rosa di Gallipoli. Io mi fido degli altri, ognuno fa al meglio il proprio lavoro; quindi ho accettato di buon grado quello che il pescivendolo mi ha proposto e consigliato!

E questa mattina mi sono messa al lavoro; ho preparato il sugo con la passata di pomodoro (Salsa la chiamiamo noi!) preparata a Settembre dalla nonna, ben attenta a far mettere in pentola l’aglio dalla mia mamma! E’ un odore che non ho ancora superato! In Pescheria mi hanno detto di allungarlo un po’ con l’acqua se preferisco la pasta corta e di aggiungere prezzemolo, peperoncino, rosmarino … Signorina, quello che vuoi!

Nel frattempo ho pulito le cozze ed i gamberi. Ho bevuto un altro caffè, ho dato uno sguardo alle notizie, ho chiacchierato con mia madre, evento che accade molto raramente ormai e ogni tanto ho dato uno sguardo al sugo.

Ovviamente ho scelto il vino: Salento Igp Rosato Cerasa dell’azienda Michele Calò e Figli a Tuglie (Le). E’ prodotto da uve Negroamaro provenienti da un unico vigneto, ha un brillante color rosa cerasuolo, un bouquet intenso che ricorda piccoli frutti rossi, ma anche agrumi. Riconoscibili alcune note di spezie dolci; infatti, Il 20% di questo vino viene brevemente affinato in barrique.IMG_20151115_135540

Io ho già assaggiato la prossima annata direttamente dal fermentino in cemento; una delle migliori in assoluto. Non vedo l’ora di scoprirlo in bottiglia!

Ma torniamo alla zuppa. Dopo tutte queste distrazioni sono tornata al sugo in cottura, ci ho aggiunto i pesci e li ho fatti cuocere per un po’, salato leggermente e ho messo l’acqua a bollire. Ed ecco una parte fondamentale del piatto: la pasta!

semola18gnocchisardi-540x272Ho scelto gli Gnocchi Sardi dell’Antico Pastificio Cavalieri (non dite che sono Monomarca!), prodotta con il tradizionale “Metodo Delicato”, impastatura a freddo, lenta gramolatura  pressatura e trafilatura (trafile rigorosamente in bronzo!)  ed, infine essicazione a bassa temperatura. Immaginate il sughetto che si infila nella parte interna della pasta, una vera goduria!

Non vi dico la bontà del mio piatto, ma quasi quasi ci sto prendendo gusto a cucinare!

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